La pirateria, qui, non ha nulla di folkloristico. È una dichiarazione di indipendenza.
Cantina Pirata nasce dall’idea che fare vino significhi scegliere la propria rotta, anche quando non è la più comoda. Dopo anni trascorsi tra viaggi, scambi culturali ed esperienze lontano da casa, il fondatore decide di tornare nel Sannio e investire in un progetto personale, piccolo, radicale. Non per tradizione imposta, ma per convinzione.
La vinificazione inizia nel 2020; la cantina prende ufficialmente forma il 22 febbraio 2022 — una data scelta con cura, quasi a suggellare l’inizio di una nuova avventura. La produzione resta volutamente contenuta: 5–6.000 bottiglie l’anno. Ogni etichetta è un esperimento, ogni annata è un capitolo diverso.
Il passito è il cuore pulsante del progetto. Fermentazioni spontanee, interventi minimi, ispirazione al metodo solera: il tempo non viene accelerato, ma stratificato. Accanto al passito convivono bianchi, rossi e uno spumante nato quasi per gioco, poi diventato un piccolo successo inatteso. Perché la libertà produttiva significa anche ascoltare il mercato senza snaturarsi.
Grande attenzione è riservata ai vitigni del territorio, come la Camaiola, varietà autoctona dalla personalità intensa, vinificata in purezza per esaltarne colore profondo, profumi vibranti e versatilità sorprendente. I vini di Cantina Pirata sono diretti, vivi, mai costruiti per piacere a tutti. Si possono bere con un piatto importante o con un semplice panino, senza cerimonie inutili.
L’universo visivo è parte integrante dell’identità. Le etichette, disegnate a mano, trasformano amici e compagni di viaggio in personaggi illustrati. Pirateria storica, cinema western, fumetti e ironia si intrecciano, dando vita a bottiglie che non passano inosservate. Il vino diventa racconto, oggetto culturale, pretesto per dialogare.
Cantina Pirata è questo: una micro-cantina che non aspetta autorizzazioni, non rincorre mode e non si nasconde dietro formalismi. È un invito a salire a bordo e scoprire che anche nel Sannio si può fare vino con spirito libero.
Servizi disponibili:
Curiosità
Il nome Cantina Pirata è anche un omaggio dichiarato all’universo di One Piece. Come i protagonisti del celebre manga, anche il fondatore Filippo ha viaggiato a lungo prima di scegliere la propria rotta. Se per qualcuno il “One Piece” è un tesoro leggendario, per lui è stato trovare il proprio progetto e costruirlo nel Sannio: una cantina indipendente, libera, fedele alla propria visione.
Non ci sono commenti

Home
Via Sebastiano Guidi, 9, 82034 Guardia Sanframondi BN
