Cantine Iannella nasce oltre un secolo fa a Torrecuso, alle pendici del Monte Taburno, in un territorio dove il vino non è solo coltura ma identità collettiva. Fondata nel 1920 da Giovanni Iannella, la cantina ha attraversato generazioni, guerre, crisi e trasformazioni, mantenendo intatto un principio fondamentale: fare vino come atto di responsabilità verso la terra e la comunità.
Dopo il passaggio di testimone tra padre e figlio, oggi l’azienda vive una fase profondamente contemporanea. Dal 2021, alla guida della cantina ci sono Nietta Iannella e sua madre Maria: due donne, due personalità diverse e complementari, unite da una visione comune. Nietta porta uno sguardo razionale, analitico e sistemico, maturato attraverso una laurea in Economia internazionale e un percorso in Viticoltura ed Enologia attualmente in corso, scelto per approfondire con competenza ogni fase del lavoro in vigna e in cantina. Maria rappresenta l’anima più creativa e intuitiva, legata al gesto, all’esperienza e alla sensibilità artigianale.
In un settore che resta ancora fortemente maschile, soprattutto nel contesto territoriale di riferimento, la loro presenza non è mai ostentata né rivendicata. È la qualità dei vini, la solidità dell’azienda e la continuità produttiva a parlare. La cantina non ha mai smesso di funzionare, crescere e migliorare: segno che la leadership, quando è autentica, non ha bisogno di giustificazioni.
La produzione si fonda su vitigni autoctoni – Aglianico, Falanghina, Coda di Volpe, Piedirosso – coltivati tra i vigneti di proprietà e quelli dei viticoltori locali, con cui l’azienda intrattiene rapporti fiduciari di lungo periodo. Il lavoro in vigna è centrale: più cura delle uve significa meno interventi in cantina, in un equilibrio consapevole tra tradizione, tecnologia e sostenibilità.
Cantine Iannella è oggi un organismo vivo, che respira, si adatta e si evolve. Un’azienda che guarda al futuro senza recidere le proprie radici, dove il vino diventa racconto di famiglia, territorio e scelte quotidiane fatte con competenza e rispetto.
Servizi disponibili:
Curiosità
Il vino che più rappresenta Cantine Iannella è il Don Nicola, Aglianico del Taburno DOCG Riserva. Non è solo un’etichetta, ma una dichiarazione d’identità. Nato come omaggio al nonno Nicola, figura cardine della famiglia, questo vino racchiude memoria, rigore e affetto. Per Nietta è il vino del cuore: racconta la casa in cui è cresciuta, il lavoro condiviso tra generazioni e quell’idea di qualità che non ha mai avuto bisogno di compromessi. Se Cantine Iannella potesse essere racchiusa in un solo calice, sarebbe questo.
CONTATTI
Via Tora, 82030, Torrecuso (BN)
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