E poi ci sono luoghi che riescono a trasformarlo in un’esperienza, in un racconto capace di unire territorio, memoria e visione contemporanea. Le Cantine Ocone, nel cuore di Ponte, ai piedi del Taburno, raccontano proprio questo: una storia antica reinterpretata con eleganza, sensibilità e uno sguardo rivolto al futuro.

Dal 2018, Giorgio Vergona, insieme a sua moglie Roberta e ad Anna Luongo, ha dato nuova vita a una delle cantine storiche del Sannio, trasformandola in un progetto che va ben oltre la produzione vinicola. Qui il vino diventa cultura dell’accoglienza, cura del paesaggio e ricerca continua della bellezza. La sensazione che si percepisce entrando in cantina è immediata: tutto segue una precisa coerenza stilistica. Gli ambienti sono essenziali, luminosi, raffinati. Il design minimal dialoga con la tradizione attraverso materiali naturali, tavoli in legno riciclato, dettagli puliti e atmosfere rilassanti che restituiscono un’idea di lusso autentico, mai ostentato. Un lusso fatto di silenzio, calma, qualità del tempo e attenzione ai particolari.

Anche le etichette riflettono questa identità. Le bottiglie Ocone riprendono suggestioni artistiche liberty e manifesti degli anni ’20, reinterpretati con colori eleganti e linee contemporanee. È una scelta che racconta perfettamente la filosofia della cantina: non conservare il passato come qualcosa di immobile, ma rinnovarlo, dargli una nuova collocazione, renderlo vivo nel presente.

La stessa filosofia guida il lavoro sul vino. Ocone valorizza esclusivamente vitigni autoctoni del Sannio : Aglianico, Falanghina, Piedirosso, Coda di Volpe, Greco e Fiano, cercando di esaltarne autenticità, freschezza ed equilibrio. L’obiettivo non è stravolgere la tradizione, ma interpretarla con maggiore eleganza e leggerezza, seguendo un’idea di vino contemporaneo: più verticale, vibrante, essenziale, capace di raccontare il territorio senza eccessi.

Il legame con il Taburno è centrale in ogni scelta produttiva. Qui il microclima, l’escursione termica, la ventilazione proveniente dalla montagna e la composizione minerale dei terreni permettono maturazioni lente e complesse, dando vita a vini profondi ma estremamente equilibrati. È un territorio che impone rispetto e che la cantina sceglie di valorizzare senza forzature. Per questo la sostenibilità non viene trattata come una semplice tendenza, ma come una responsabilità concreta. La raccolta manuale delle uve, il recupero delle acque, l’utilizzo di pannelli solari, la riduzione dei solfiti e le tecnologie di conservazione naturale sono parte di un approccio produttivo preciso, dove innovazione e rispetto della materia prima convivono in perfetto equilibrio.

Ma forse il vero valore di Ocone è la sensazione che lascia a chi arriva qui.
La quiete delle colline sannite, il silenzio, la luce morbida sui vigneti, il ritmo lento delle degustazioni e degli spazi raccontano una nuova idea di ospitalità: rigenerativa, autentica, profondamente umana.

In un tempo in cui il lusso coincide sempre più con il benessere e con l’esperienza vissuta, Cantine Ocone rappresenta una delle espressioni più raffinate del nuovo volto del Sannio: un luogo dove tradizione e innovazione non si oppongono, ma imparano finalmente a parlare la stessa lingua.

 

Servizi disponibili:

Posto Auto Pagamento con Carta di Credito Dormire Foto Prodotti tipici Piscina

Curiosità

  • Cantine Ocone possiede una delle licenze di imbottigliamento più antiche della provincia di Benevento, segno di una tradizione vinicola profondamente radicata nel territorio sannita.
  • Alcune etichette della cantina si ispirano ai manifesti liberty degli anni ’20, reinterpretati in chiave contemporanea attraverso colori raffinati e richiami artistici eleganti.
  • I vigneti del Taburno beneficiano di un microclima unico: l’escursione termica e la ventilazione proveniente dalla montagna permettono maturazioni lente e vini più complessi ed equilibrati.
  • Nei terreni della zona sono stati ritrovati fossili marini e tracce vulcaniche che contribuiscono alla particolare mineralità dei vini prodotti in quest’area.
  • La cantina ha reinterpretato l’Aglianico attraverso un raffinato metodo classico di spumantizzazione, recuperando intuizioni storiche già presenti negli anni ’80 e trasformandole in una produzione elegante e contemporanea.
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