Nel cuore del Sannio, Solopaca ogni settembre si trasforma in un laboratorio di meraviglia con la sua Festa dell’Uva, tra le più scenografiche del Sud Italia. Il momento più atteso è la celebre sfilata dei carri allegorici, vere e proprie opere d’arte in movimento, realizzate interamente con chicchi d’uva vera, incollati uno a uno con pazienza e maestria.
Ogni carro rappresenta un tema diverso — dalla mitologia alla cultura pop — trasformando l’uva in un mosaico vivente che incanta. Attorno alla sfilata, il borgo si anima con musica popolare, degustazioni di vini locali, visite alle cantine, artigianato e spettacoli itineranti.
I protagonisti? I viticoltori, gli artisti locali, i cittadini di ogni età: tutti insieme per rendere omaggio al frutto simbolo di Solopaca e al vino che l’ha resa famosa nel mondo, come la Falanghina e l’Aglianico del Taburno.
È un evento dove la fatica della vendemmia diventa festa, l’arte incontra la terra, e la comunità si fa spettacolo. Un appuntamento imperdibile per chi ama la bellezza autentica, il vino sincero e la forza delle tradizioni vive.
Curiosità
• Ogni carro richiede oltre 100.000 chicchi d’uva, incollati a mano in diversi colori per creare veri e propri “affreschi d’uva”.
• I temi dei carri restano segreti fino al giorno della sfilata, per sorprendere il pubblico e i giudici.
• La prima edizione della festa risale al 1979, ma le sue radici affondano nelle antiche celebrazioni contadine della vendemmia.
• Alcune famiglie partecipano da generazioni alla realizzazione dei carri, tramandandosi tecniche e passione.

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