Ci sono eventi che arrivano in una città. E poi ci sono eventi che riescono a trasformarla.
Dal 15 al 18 giugno Benevento è diventata un punto d'incontro internazionale per giovani musicisti provenienti da ogni parte del mondo grazie al Mirias International Piano Competition, una manifestazione che ha portato nel Sannio talento, cultura e dialogo tra popoli attraverso il linguaggio universale della musica.
Dietro questo straordinario risultato c'è la determinazione di Emily Preziosa, giovane pianista e fondatrice della Mirias Music Academy, che ha scelto di trasformare un'esperienza personale in un'opportunità per le nuove generazioni.
L'idea nasce infatti dalla consapevolezza di quanto sia spesso difficile, per chi cresce in una realtà di provincia, trovare occasioni di confronto internazionale e percorsi di crescita artistica di alto livello. Dopo aver vissuto in prima persona esperienze formative che hanno segnato profondamente il suo percorso musicale, Emily ha deciso di costruire un ponte tra il mondo e la sua città, offrendo ad altri giovani musicisti la possibilità di vivere opportunità simili senza dover necessariamente cercarle altrove.
Un progetto ambizioso che, in meno di un anno, è diventato realtà grazie al lavoro di un team giovane, competente e appassionato, capace di affrontare le sfide organizzative, logistiche e culturali di un evento di respiro internazionale.
La risposta del mondo della musica non si è fatta attendere.
A Benevento sono arrivati oltre settanta giovani pianisti provenienti da Paesi come Corea del Sud, Giappone, Cina, Israele, Stati Uniti, Russia, Ucraina e molte altre nazioni. Per quattro giorni la città ha accolto culture diverse, lingue diverse e percorsi artistici differenti, tutti uniti dalla stessa passione per la musica.
Al termine della competizione il primo premio è stato assegnato alla pianista giapponese Momoko Shioki, il secondo a Francesco Pio Bakiu e il terzo a Maika Kato. Ma forse il risultato più importante va ben oltre qualsiasi classifica.
Il vero successo del Mirias International Piano Competition è aver dimostrato che Benevento può essere protagonista di grandi eventi culturali internazionali.
In un territorio che troppo spesso viene raccontato soltanto per le sue difficoltà, il Mirias ha acceso una luce diversa: quella di una città capace di attrarre giovani talenti da tutto il mondo.
Per quattro giorni, Benevento non è stata soltanto la città che ospitava il concorso. È diventata una destinazione, un punto di incontro tra culture, lingue e talenti provenienti da ogni parte del mondo.
C'è poi un aspetto che rende questo progetto ancora più speciale.
La Mirias Music Academy e il Premio Mirias portano il nome di Miria Farina, musicista e madre di Emily Preziosa. Attraverso ogni concerto, ogni allievo e ogni nuova iniziativa, il suo ricordo continua a vivere nei valori che hanno dato origine a questo percorso: l'amore per la musica, la formazione dei giovani e la convinzione che la cultura possa cambiare la vita delle persone.
E forse è proprio questo il messaggio più bello lasciato dal Mirias International Piano Competition.
Che anche da una città come Benevento possono nascere progetti capaci di parlare al mondo.
Che i sogni, quando incontrano competenza, passione e coraggio, possono trasformarsi in opportunità concrete per un intero territorio.
E che la cultura, ancora oggi, può essere uno dei modi più belli per costruire futuro.
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