La Chiesa di Santa Sofia è uno dei più straordinari esempi di architettura longobarda in Italia. Fu edificata tra il 758 e il 760 d.C. per volere del duca Arechi II, nel periodo in cui Benevento era il centro del potere longobardo nel Sud.
La pianta è originale e affascinante: centrale a esagono irregolare, ispirata alla Cappella Palatina di Aquisgrana e al Santo Sepolcro di Gerusalemme, segno di un profondo dialogo tra spiritualità, geometria e potere.
All’interno si conservano affreschi dell’VIII secolo, tra i pochi superstiti dell’arte longobarda, e capitelli romani reimpiegati, che raccontano la continuità tra antichità e medioevo.
Annesso alla chiesa si trova un chiostro romanico di grande bellezza, sede del Museo del Sannio, perfetto per approfondire la storia della città.
Dal 2011 è inserita nel sito seriale “I Longobardi in Italia – Luoghi del potere” protetto dall’UNESCO. Un luogo che unisce silenzio, armonia e mistero.
Curiosità
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Geometria mistica: la sua pianta ha ispirato studi tra architettura sacra e numerologia.
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Dedicata a una “Sofia” speciale: in greco, “Sophia” significa “sapienza divina”, non è una santa ma un concetto!
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Una bussola per l’impero: da qui Arechi II voleva rifondare il potere imperiale longobardo nel Sud.
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