Ci sono luoghi che custodiscono la storia. E poi ci sono luoghi che continuano a raccontarla. A Ceppaloni, quando il sole comincia a scendere dietro le antiche mura del Castello Medievale, accade proprio questo. Le sue pietre non raccontano più soltanto il proprio passato: diventano voce, memoria e luogo d'incontro tra storia e immaginazione.
Nasce proprio qui Sussurri al Castello, un progetto culturale ideato da Giovanni Calicchio, presidente dell'Associazione Immaginaria ETS, che ha immaginato il Castello di Ceppaloni come un luogo di narrazione immersiva, capace di restituire al pubblico il fascino di una tradizione antica senza banalizzarla e senza ridurla a semplice folklore.
Accanto a lui, il prezioso lavoro di Jenny Capozzi, studiosa ed esperta di ricerca storica, e di Antonella Vegliante, ha contribuito a dare forma a un'iniziativa che mette al centro la memoria del territorio e la sua identità più autentica. Più che organizzare un evento, hanno scelto di costruire un'esperienza culturale: un percorso che invita il pubblico a interrogarsi sul significato autentico delle Janare, restituendo dignità storica a figure troppo spesso semplificate dalla tradizione popolare.
Secondo Jenny Capozzi, Ceppaloni rappresenta il luogo ideale per raccontare la storia delle Janare. È un territorio di confine, sospeso tra il Sannio e l'Irpinia, crocevia di popoli, racconti e tradizioni che da secoli convivono con il mistero e con il fascino della narrazione popolare. Un luogo in cui il concetto stesso di "confine" diventa simbolo: tra storia e leggenda, tra realtà e immaginazione, tra ciò che è stato e ciò che continua a essere tramandato.
Durante le quattro giornate, le Janare vengono raccontate in una prospettiva nuova, lontana dagli stereotipi e dall'immaginario costruito negli anni. Nessun richiamo allo spettacolarismo o alle rappresentazioni folkloristiche fini a sé stesse: il percorso invita piuttosto a riflettere sulla figura di donne spesso considerate "streghe" semplicemente perché libere, intelligenti, depositarie di antichi saperi e profondamente legate al mondo contadino.
È un racconto che supera l'esoterismo per restituire umanità a figure troppo spesso fraintese, trasformando il Castello in uno spazio di conoscenza, confronto e riscoperta culturale.
Non è un caso che proprio Ceppaloni ospiti questa esperienza. Il Castello, il centro storico, la vicinanza allo Stretto di Barba, il paesaggio della Valle del Sabato e una comunità desiderosa di riscoprire le proprie radici fanno di questo borgo uno dei luoghi più significativi per raccontare il patrimonio immateriale del Sannio.
Durante le quattro giornate, il Castello si anima con spettacoli teatrali, installazioni immersive, laboratori didattici, mercatini artigianali, presentazioni di libri e una locanda ispirata alla tradizione medievale e contadina. Un percorso costruito per coinvolgere il visitatore in ogni spazio del maniero, trasformando ogni angolo in un frammento di racconto.
Più che una rievocazione, Sussurri al Castello è un invito ad ascoltare il territorio con occhi nuovi. Perché le leggende non appartengono soltanto al passato: continuano a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di raccontarle con rispetto, consapevolezza e amore per la propria terra.
info utili
Biglietti
Ingresso a 5,00 €, con acquisto direttamente in loco.
Prevendita online
Disponibile su TicketOne al costo di 7,00 €, comprensivo di diritti di prevendita ed eventuali commissioni.
Come arrivare
Sono disponibili aree di sosta nelle vicinanze del borgo. Per raggiungere il castello è prevista una breve passeggiata di circa 300 metri tra i vicoli del centro storico.
Direzione artistica
Giovanni Calicchio.
Organizzazione
Associazione Immaginaria ETS, con il patrocinio del Comune di Ceppaloni.
Un piccolo consiglio
Arrivare con un po' di anticipo permette di visitare il borgo con calma e vivere l'atmosfera del castello già dalle luci del tramonto.
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